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FIACCOLATA E MARATONA ORATORIA PER ISRAELE, PRESSO LA SINAGOGA DI VIA GUASTALLA, PROMOSSA DALLA COMUNITÀ, CON LA PARTECIPAZIONE DELLA FEDERAZIONE ITALIA-ISRAELE.

21/10/2015
Si è svolta con successo a Milano una manifestazione di solidarietà con Israele. Di fronte alla Sinagoga di via Guastalla, nel corso di una maratona oratoria, hanno parlato l'Ambasciatore Naor Gilon, il presidente della Federazione Italia-Israele, Carlo Benigni, rappresentanti dell'UCEI, esponenti del mondo, della politica, della cultura, dell'economia, dell'informazione.
Viene sottoriportato l'intervento del Presidente Carlo Benigni
"Ancora una volta si confrontano la cultura della vita e la cultura della morte. Israele vive una condizione di solitudine, in un isolamento crescente nell'ambito della comunità internazionale, di disinteresse dell'opinione pubblica rispetto ai preoccupanti segnali di un risorgente antisemitismo, di disinformazione dei mass media.
L'Onu è priva di ogni credibilità, pregiudizialmente ostile ad Israele; l'Europa non è neutrale, e non prende nette posizioni, né sa e vuole distinguere tra vittime e aggressori.
Da una parte c'è la volontà di distruggere lo Stato ebraico, negando ad esso il diritto all'esistenza; ci sono paesi che non conoscono la democrazia, i diritti civili, il welfare, ed educano i giovani all'odio e alla violenza; dall'altra, un popolo che crede nel futuro, ha saputo difendersi e vincere sei guerre, le sfide del terrorismo ed ora quelle del boicottaggio, della nuova incipiente intifada, dell'integralismo islamico del Daesh, della minaccia atomica a medio termine dell'Iran.
Il segno imposto dall'Europa ai prodotti provenienti dalla Galilea e dalla Samaria evoca altri segni di un tragico passato. Noi dobbiamo contrastare l'indifferenza, le narrative che giustificano gli atti di violenza perpetrati da giovanissimi palestinesi contro gli ebrei, colpevoli di essere ebrei.
In queste ore difficili ci sentiamo tutti ebrei, israeliani e sionisti, ed il nostro compito è di essere testimoni di verità. Italia-Israele farà la sua parte con il massimo impegno"